lunedì 28 novembre 2011
Nordismo
Su Facebook chiesi ad alcuni miei contatti siciliani dei commenti sprezzanti su Satira e Sicilia, il mio ultimo post.
I risultati si possono leggere qui: http://www.facebook.com/#!/permalink.php?story_fbid=307094642647575&id=100000680295918¬if_t=share_comment.
Qualcuno mi ha dato anche del nordista.
Mi sento di fare qualche precisazione: sono un nativo dell'ex Cecoslovacchia, di Praga per l'esattezza, vissuto da tenera età in Italia, ho passato la maggior parte della mia vita a Roma, città che porto nel cuore e mi trovo, per ragioni che non sto a spiegare, in sede stabile a Milano.
Sono un poliglotta, però l'unica lingua che parlo senza esitazioni di qualsiasi genere è l'italiano, di cui penso d'avere una padronanza sopra la media, forse perché un appassionato di lettere.
Politicamente, il partito che mi è ideologicamente più vicino, ma dal quale non manco di discostarmi quando non ne condivido le mosse, è quello radicale.
Di nordista, quindi, non porto niente.
Ogni mia opinione è frutto di riflessioni e letture o, viceversa, letture e riflessioni.
Ad esempio, sono contrario a qualsiasi regione a Statuto Speciale, indipendentemente dalla loro posizione geografica.
Il motivo è presto detto:
- la Valle D'Aosta trattiene il 90% dei contributi riscossi;
- il Trentino Alto Adige ancora il 90%;
- il Friuli Venezia Giulia il 60%;
- 70% è la percentuale di quelle trattenute dalla Sardegna;
- 100% per la Sicilia.
La Lombardia è la regione che in assoluto, invece, versa più allo Stato di quanto le ritorna sotto forma di servizi o ritorni economici/finanziari. Si parla di un contributo positivo di 28 miliardi.
Allora quando mi si dà del nordista di cosa si sta parlando, di grazia?
Io sono per il federalismo e la soppressione dello Statuto Speciale.
Se la gente è poi incapace di vedere, informarsi o parlare obiettivamente, questo è un altro problema per cui io non devo beccarmi alcun appellativo, credo.
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